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Polestar Precept

A volte, tutto converge: ambizioni, speranze, obiettivi, sogni e piani.

È proprio ciò che è successo a Polestar. Le nostre ambizioni nell'ambito della sostenibilità, i nostri piani tecnologici e i nostri obiettivi di design si sono uniti, mescolati, combinati. Abbiamo dato un nome a questo cocktail.

Il nome è Polestar Precept.

Scoprila tu stesso.

Precept

Polestar ha una visione: che i materiali sostenibili possano creare nuove opportunità di design, offrendo una nuova definizione di esclusività; che la tecnologia possa colmare ulteriormente il divario tra auto e conducente, e che i linguaggi di design possano evolversi di continuo (come dovrebbero). La Polestar Precept dà vita a questa visione.

Non si tratta di un'esagerazione fantascientifica. È già possibile fabbricare i materiali riciclati e sostenibili utilizzati nella Precept. Il design è futuristico e realistico al tempo stesso; è un nuovo passo per la Polestar, non un balzo. La tecnologia appartiene a un futuro appena dietro l'angolo, così vicino da rientrare quasi nel presente. L'abbiamo semplicemente preso in prestito dal domani. Non siamo avanti di cinquant'anni.

Non è una concept car. È un'auto impegnata. Una dichiarazione di dove vogliamo andare e di cosa vogliamo fare. Una norma di comportamento per il nostro futuro.

In altre parole, un precetto.

Notizie sulla Precept

La Polestar Precept è ambiziosa e logica al tempo stesso, rappresenta il prossimo passo nel percorso di design di Polestar e una visione di un futuro non troppo lontano. È dotata del futuristico sistema di infotainment di Polestar, che garantisce una maggiore sicurezza, minori distrazioni e un'esperienza utente totalmente contestualizzata. Gli interni e gli esterni sono realizzati con innovativi materiali sostenibili e riciclati, assolutamente non occultati, ma al contrario, messi in risalto per mostrare le loro caratteristiche uniche.

Infotainment di ultima generazione

In collaborazione con Google, abbiamo creato un'esperienza di infotainment integrata per la Polestar 2, su sistema Android. Abbiamo notato dei limiti nel settore automobilistico, per quanto riguarda l'esperienza in-car: navigazione carente, applicazioni assolutamente non in grado di competere con le rispettive versioni per smartphone, per non parlare della funzione di riconoscimento vocale.

La prossima fase sarà ispirata dall'attuale esperienza di connettività della Polestar 2. L'Assistente Google si evolve per trasformarsi in un copilota più efficiente, grazie alla tecnologia avanzata per il riconoscimento vocale disponibile in più lingue, in grado di comprendere accenti locali e offrire un'esperienza ancora più personalizzata. Mentre carichi la batteria della tua auto, potrai inoltre usufruire dello streaming video dalle tue app preferite e dai servizi dedicati. Persino le tue preferenze riguardo a illuminazione, climatizzazione e posizione dei sedili verranno regolate automaticamente per un'esperienza di guida assolutamente perfetta.

È un'esperienza in-car mai vista prima, con una piccola anticipazione proprio a bordo di una Polestar.

Un sistema più reattivo e proattivo

Non devi sapere tutto.

Un rimprovero riservato inizialmente ai ficcanaso che si è trasformato in un principio ispiratore del design HMI. Gli schermi si espandono, con una migliore risoluzione, nuove funzioni vengono create di volta in volta per "migliorare l'esperienza in-car", mentre ciò che conta nei display all'interno dell'abitacolo sono sempre meno le informazioni importanti e sempre più il colore, l'interattività e (ammettiamolo) le distrazioni.

Tutto ciò è inutile e pericoloso. Gli schermi dai colori vividi e gamificati sono splendidi, ma distraggono. In condizioni di guida al buio, possono complicare la visione della strada. Polestar ha adottato un duplice approccio per evidenziare su HMI solamente le informazioni più importanti, quando sono necessarie.

Il primo elemento è il tracciamento oculare. L'HMI rileva dov'è rivolto lo sguardo del conducente in ogni momento e regola di conseguenza i diversi display all'interno dell'auto.

Il secondo elemento ha a che fare con la prossimità. Quando lo schermo rileva l'avvicinamento di una mano, si attivano diverse funzioni: sul display vengono mostrate più informazioni, i pulsanti e i cursori vengono ampliati per un utilizzo più semplice e lo schermo si illumina.

Non devi sapere tutto, almeno non al volante. La nuova HMI Polestar ti mostra le informazioni necessarie, quando ne hai bisogno.

Un nuovo uso per la plastica

La plastica ha trovato un nuovo uso.

Un tempo considerata un materiale rivoluzionario, la plastica era un'autentica soluzione miracolosa. Trasparente e malleabile come il vetro, ma decisamente meno fragile, questo materiale veniva usato in svariati ambiti.

Ma nonostante fosse riciclabile, a causa di una combinazione tra programmi di riciclo inadeguati e uno scarso valore residuo, la maggior parte della plastica usata finiva nelle discariche. E nell'oceano, a un ritmo di 8 milioni di tonnellate all'anno.

Ma oggi, la plastica è sul punto di essere riscattata. Si aprono nuove frontiere per la plastica usata, grazie a tecniche innovative e soluzioni non convenzionali, alcune delle quali stiamo mettendo in pratica noi stessi.

3D-knit

Il primo di questi elementi è il tessuto 3D-knit. Ricavato da bottiglie in PET riciclato al 100%, questo tessuto lavorato a maglia è già noto nel settore della moda e delle calzature. Ha un aspetto e una consistenza di alta qualità, consente di ridurre lo spreco, così come lo stesso processo di produzione, poiché il materiale può essere realizzato su misura.

Il secondo è il Nylon 6 riciclato, un materiale ricavato dalle reti da pesca usate, che vengono fornite da un sistema di raccolta internazionale. In questo modo si ottiene una fornitura auto-alimentante di plastica, altrimenti destinata a finire in mare.

Il terzo è il sughero, insieme ai tappi delle bottiglie provenienti dal settore vinicolo. Questi materiali, insieme ai prodotti di scarto dei processi di fabbricazione del sughero, costituiscono i componenti degli interni in PVC.

Il quarto sono le fibre di lino intessute dell'innovativo materiale powerRibs™ di Bcomp, utilizzato nei pannelli dei sedili posteriori.

L'utilizzo di questi materiali non compromette il design o la qualità. "Anzi, consentono di creare soluzioni ancora più esclusive, all'avanguardia, moderne ed eleganti, che esaltano i nostri prodotti all'insegna del design," afferma Maximilian Missoni, Responsabile del design Polestar. "Siamo stati in grado di ricavare una nuova estetica da nuovi contesti e tecnologie, che consentono alla società di avanzare."

La plastica è stata reinventata diverse volte, da materiale miracoloso a piaga ambientale, trasformandosi in un nuovo materiale esclusivo e sostenibile. La plastica ha trovato un nuovo utilizzo, che consente di sfruttare la sua incredibile durata.

Meno plastica nell'oceano, abbondanza di materiali esclusivi nelle auto Polestar.

Polestar e Bcomp: partner per la sostenibilità

A volte, la fantascienza diventa realtà.

La combinazione tra tecnologia e materia vivente è una vecchia idea della fantascienza, così come la sostituzione degli elementi meccanici con quelli biologici. Occasionalmente, alcuni aspetti fantascientifici non solo sono riproducibili nella vita reale, ma si rivelano anche veramente utili. Come i materiali creati da Bcomp.

Questa azienda svizzera, con sede a Friburgo, è "un innovatore dei composti di fibre naturali", che realizza materiali sostenibili per diverse applicazioni fin dal 2011. Ciò che li rende un elemento fantascientifico trasformato in realtà è che sono ricavati da fibre organiche. Abbiamo collaborato con Bcomp per utilizzare due dei loro composti rivoluzionari.

Materiali interni ed esterni innovativi

Il primo di questi materiali è ampliTex™, ricavato dalle fibre di lino intessute. Utilizzato per gli interni dell'auto, ad esempio, riduce sia le vibrazioni che il peso totale e funziona come uno strato visivo. Le fibre vengono elaborate meccanicamente, piuttosto che chimicamente, e il lino stesso grava molto meno sul suolo rispetto ad altri raccolti.

Il secondo è powerRibs™, sempre ricavato dal lino. Ispirato alla struttura delle venature sulle foglie, forma una struttura in 3D nella parte posteriore dei pannelli, migliorandone drasticamente la robustezza e la rigidità. In tal modo, è possibile realizzare un pannello più sottile rispetto a quelli creati con materiali tradizionali, riducendo il peso e la quantità di materiale utilizzato. È in grado di ridurre le vibrazioni addirittura del 250% e reagisce meglio in caso di collisione, rispetto a materiali più tradizionali.

I materiali rivoluzionari ricavati da componenti organici si trovavano solo nel futuro più lontano della fantascienza. Molto presto si troveranno sulle auto Polestar.

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