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La produzione della Polestar 1 giunge all’ultimo round

I pezzi da collezione sono considerati tali per tre motivi: la loro bellezza, il valore intrinseco che hanno per i loro proprietari e la rarità.

La Polestar 1 soddisfa tutti e tre i criteri.

 

Il primo: l’estetica del design implica bellezza. La linea del tetto bassa, le proporzioni marcate, le linee decise e l’uso scultoreo della fibra di carbonio costituiscono il primo capitolo di una nuova storia del design: minimalismo high-tech per l’era della trazione elettrica.

 

Il secondo: l’abbinamento del design all’amore per i dettagli tecnici accuratamente studiati emoziona e crea valore. Le tre batterie in serie permettono la più lunga autonomia in modalità elettrica di tutti i veicoli ibridi e sono solo una delle notevoli caratteristiche di questa Gran Turismo. La perfezione della Polestar 1 è il risultato di mesi di test e di valutazioni al micrometro. La motorizzazione ibrida elettrica e turbo genera 609 CV, una coppia di 1000 Nm e un’esperienza di guida reattiva, sorprendente e incomparabile.

 

Il terzo: è una rarità. La Polestar 1 è stata un segnale di via, un colpo di avvertimento per l’automobile tradizionale. È stata la dichiarazione di apertura di un nuovo player che stravolge il mercato con i valori chiave design, prestazione e sostenibilità. L’obiettivo non è mai stato quello di sviluppare volumi di mercato con un alto numero di pezzi. Lo stabilimento Polestar a Chengdu, dove si costruisce la Polestar 1, innalza piuttosto gli standard di produzione del settore. La produzione della Polestar 1 è limitata a tre anni.

Il 2021 è il terzo anno.

 

Gli ultimi slot di produzione della Polestar 1 saranno presto disponibili: l’ultima chance per pochi, collezionisti o meno, di mettere le mani su quello che è senza dubbio un pezzo da collezione. Nel vero senso della parola.

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